Scotch Bonnet: vediamo le caratteristiche e la sua coltivazione

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Vediamo il peperoncino Scotch Bonnet

Lo Scotch Bonnet è un peperoncino originario delle calde terre caraibiche, anche se il nome indica tutt’altro. La traduzione è infatti “berretto scozzese”, e gli è stato attribuito a causa della forma che ricorda appunto un tipo di copricapo tradizionalmente legato alla Scozia. Il luogo in cui viene maggiormente coltivato è la Giamaica.

Caratteristiche dello Scotch Bonnet

Il grado di piccantezza è decisamente elevato, aggirandosi tra le 125.000/325.000 SHU (al pari di alcuni tipi di Habanero). Generalmente il colore assunto da questi piccanti frutti è un giallo acceso, partendo ovviamente da un colore verde iniziale fino a raggiungere la maturazione. La dimensione dei frutti assume in media una larghezza pari a 5 cm per una lunghezza di 3 cm.

Come coltivare lo Scotch Bonnet

Questa varietà di peperoncino può essere tranquillamente coltivata in un vaso, il quale deve possedere dimensioni adeguate (almeno 25 cm di diametro), con spazio sufficiente a far crescere le radici, altrimenti la pianta non sviluppa e non produce alcun frutto.

Molto importante è l’aspetto luce: come molti altri peperoncini, anche lo Scotch Bonnet ha bisogno di molta luce tutti i giorni, sia che venga esposto all’aperto sia che venga piazzato in un terrazzo o balcone coperto.

Substrato e concimazione

Il terriccio ideale per il peperoncino Scotch Bonnet (e anche per molti altri tipi) è senza dubbio leggero e con un’elevata capacità di drenaggio, magari composto in parte anche da sabbia proprio per favorire questo processo.

Soprattutto quando la coltivazione viene effettuata in vaso, è buona norma concimare periodicamente la terra utilizzando un prodotto ricco di fosforo e potassio ma al contempo più povero possibile di azoto, in quanto quest’ultimo può portare a produrre una minore quantità di frutti.

Come irrigarlo

L’irrigazione deve essere effettuata soltanto quando al tatto non è presente una buona dose di umidità nel terriccio. Molto importante cercare di evitare i ristagni d’acqua che possono essere dannosi per la pianta, non soltanto utilizzando un tipo di terra qualitativamente adatto, ma anche dosando bene la quantità d’acqua durante le irrigazioni e il tempo che intercorre tra di esse.

Crescita e raccolta

Nel caso in cui la pianta cresca molto in altezza, il peso dei frutti può gravare su di essa, quindi è consigliabile in questo caso l’utilizzo di un apposito supporto che sorregga il peso della pianta. La raccolta può essere effettuata dopo circa 4 mesi, quando i frutti saranno maturati acquistando un colore giallo molto acceso.

I rischi durante la crescita e le malattie dello Scotch Bonnet

In generale non ci sono malattie particolari che affliggono la vita di questa pianta, se non le più comuni muffe e i parassiti. Per evitare che queste si presentino è necessario prestare attenzione affinché, durante il processo d’irrigazione, non si formino deleteri ristagni d’acqua. Infine è bene ripetere ancora una volta che questa pianta ha bisogno di molto sole, per cui deve essere disposta in ambienti molto luminosi.

Come usare lo Scotch Bonnet in cucina

Lo Scotch Bonnet si presta a molti utilizzi in cucina, uno più gustoso dell’altro:

  • Salsa di Scotch Bonnet: questa salsa è deliziosa, ideale su crostini come antipasto, oppure per condire piatti di varia natura, per esempio un’insalata mista. La preparazione molto semplice consiste nel pulire internamente i peperoncini dopo averli passati appena sotto l’acqua corrente, tagliarli in piccoli cubetti da inserire in un recipiente insieme a olio, sale e basilico in base ai gusti personali. Lavorare il tutto con il frullatore a immersione e la salsa sarà pronta in pochi istanti.
  • Condimento per pasta: questa seconda soluzione prevede di sminuzzare i peperoncini (al coltello o con il mixer) dopo averli ben puliti, e farli saltare in padella assieme a un filo d’olio, acciughe e una piccola quantità di manzo macinato. Contemporaneamente bollire la pasta e, quando è pronta, unirla al condimento appena preparato aggiungendo alcune olive a piacere.
  • Senza alcuna cottura: lo Scotch Bonnet è decisamente gustoso anche consumato crudo, magari intingendolo in olio e sale.
  • Sottolio con/senza farcitura: una volta colti, questi peperoncini possono essere lasciati a riposare in un recipiente colmo di olio, sale e un pizzico di aceto. Per chi volesse ottenere un prodotto ancor più saporito, è consigliato farcire ogni peperoncino con capperi e acciughe.

Come conservare lo Scotch Bonnet

I frutti non trattati devono essere consumati in pochi giorni, altrimenti perdono la loro freschezza e la loro succosità. Nel caso in cui si voglia conservarli per più giorni, due valide alternative consistono appunto nel creare una salsa o porli sottolio, come già visto nel paragrafo precedente. Un ulteriore tecnica consiste nel metterli in forno ad una temperatura di circa 50°, in modo da ottenerne l’essiccazione (non la cottura). Infine si può procedere per congelamento, ma in questo caso la consistenza del frutto diventerà molle e la piccantezza potrebbe diminuire leggermente.

Scotch Bonnet: proprietà e benefici

In primo luogo lo Scotch Bonnet è una ricca fonte di vitamina c, che viene maggiormente assimilata dall’organismo quando è cotto soltanto per tempi brevi o consumato crudo. In secondo luogo migliora l’afflusso sanguigno e la circolazione, con conseguenti benefici anche sul funzionamento del cuore.

Varietà dello Scotch Bonnet

Le origini di questo frutto non sono molto chiare: alcuni studiosi in materia sostengono che lo Scotch Bonnet sia una varietà di peperoncino Habanero. Altri addirittura sostengono che sia un secondo nome attribuito all’Habanero stesso.

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