Peperoncino tabasco: coltivazione, usi e conservazione

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Peperoncino tabasco, alcune cose da sapere

Il tabasco è un peperoncino piuttosto famoso ed è anche molto utilizzato in cucina. Va detto comunque che tutti lo conoscono principalmente per l’omonima salsa. Nella scala Scoville la piccantezza può oscillare tra le 30.000 e 50.000 unità, diciamo pure che è sullo stesso piano del peperoncino di cayenna. Adesso andiamo a vedere la coltivazione del peperoncino tabasco, le sue caratteristiche, come si usa in cucina e come si conserva.

Caratteristiche del peperoncino tabasco

Il peperoncino tabasco rientra nella specie Capsicum frutescens, si tratta di una cultivar molto apprezzata in ambito culinario e terapeutico. Tra gli aspetti caratteristici posso ricordarvi che questa pianta vuole molta luce, questo perché così produce tanti fiori e frutti.

La sua notorietà la deve di più per la salsa, in molti infatti non sanno neppure che esiste il peperoncino da cui viene appunto ricavata questa salsa piccante venduta in molti Paesi.

A livello botanico la pianta del tabasco ha un carattere cespuglioso, generalmente non arriva a più di 150 centimetri d’altezza. La larghezza invece può superare tranquillamente i 50 centimetri. Chiede molto sole, un aspetto dovuto dalla sua iperproduttività. Le foglie della pianta sono verdi dalla tonalità brillante e si presentano a punta di lancia.

Non si può dire che è una pianta che non da soddisfazioni, una volta coltivata infatti (se tutto procede bene) vi accorgerete di quanti frutti riesce a far maturare. Anche i fiori sono molto belli, questi assumono una colorazione sul violetto. Per quanto riguarda la parte più interessante, vale a dire i frutti, queste bacche sono numerose e raggiungono la colorazione rosso acceso solo quando sono mature. Inizialmente sono verdi, successivamente cambiano in giallo, arancio e infine rosso! In termini di misura sono piccoli, in genere non oltre i 4 centimetri. Crescono in posizione eretta e molto ravvicinati fra loro.

Come coltivare il tabasco

La pianta del peperoncino tabasco richiede attenzioni sul tipo di terreno, ma oltre a questo risulta facile da coltivare. La potete piantare in giardino come in vaso, prestando però attenzione al tempo della semina. Il periodo migliore varia da marzo inoltrato a maggio, ovvero prima dell’estate.

Dovete piantare il seme, questo appunto in vaso o nel giardino. In quest’ultimo caso sopratutto, considerate sempre un punto che sia ben esposto al sole. Così per non rischire che la pianta di peperoncino del tabasco resti in zone ombreggiate. Gli occorrono, per stare bene, circa 6 ore di sole diretto. La temperatura ideale invece è di +30 gradi anche se va detto che già a +20 gradi potete ottenere buoni risultati.

La coltivazione la cominciate ovviamente dai semi, quindi prendete un vaso che possieda un diametro di almeno 20 centimetri. Un consiglio d’oro è quello di utilizzare dei cocci da sistemare sul fondo del vaso. È un procedimento che vi permette un ottimo drenaggio dell’acqua. Procedete con il terriccio.

Substrato e concimazione

I semi richiedono un substrato umido, ma questo non significa che dovete esagerare con l’acqua. Potete piantarli a circa 1 o 2 centimetri di profondità. Tenete presente inoltre che la pianta ha bisogno di un tutore, questo almeno quando supera i 30 centimetri d’altezza. Il terreno deve essere idoneo, quindi viene sempre consigliato un buon terriccio al quale avete unito anche della perlite oppure della sabbia grossa.

Tabasco: come irrigarlo

La pianta non vuole solo molto sole, ma anche un bel po’ d’acqua! Proprio così, teme lo stress idrico questa è una caratteristica che gioca a vostro svantaggio. Infatti se non riceve una giusta irrigazione possono capitare due cose, non fruttifica oppure si ferma nella crescita, in genere entrambe le cose. L’acqua la dovete usare quando il terreno è asciutto, quindi cercate di avere sempre un occhio di riguardo.

Crescita e raccolta della pianta di peperoncino tabasco

Per quanto riguarda la raccolta dei peperoncini, fine estate-autunno sono appunto i periodi migliori. Come tutte le piante che generano frutti deve prendere le giuste ore di sole. Dovete comunque irrigarla e non dimenticarvi di lei. Questo serve anche per ottenere frutti migliori. In fin dei conti si tratta di uno scambio equo, voi vi prendete cura della pianta e lei vi offre prodotti più nobili!

Pianta di peperoncino tabasco: i rischi durante la crescita e le malattie

Le malattie che possono colpire la vostra pianta di peperoncino tabasco sono diverse. C’è il mal bianco, vi potete accorgere della sua comparsa grazie alle chiazze presenti sulle foglie, queste sono color biancastro!

Se invece notate delle macchie tendenti al giallo poste sulle foglie, molto probabilmente è stata colpita dalla malattia peronospora. C’è inoltre la muffa grigia e la fumaggine quest’ultima un’altra malattia dovuta da un fungo. Potete informarvi sull’acquisto di alcuni antiparassitari naturali, questo almeno se le malattie sono agli inizi. Se il problema non si risolve in fretta passate a qualcosa di più forte.

Come usare il tabasco in cucina

Il tabasco a livello pratico non è così diverso dal pepe di cayenna, per cui lo potete utilizzare in cucina per fare numerose ricette. C’è chi opta direttamente per la salsa tabasco, questa la potete trovare facilmente anche nei supermercati.

È una varietà di peperoncino che potete accostare nei primi piatti di terra o di mare, ma anche con la carne e il pesce. Le verdure e i legumi sono altri alimenti con cui potete utilizzarlo. Il tabasco è ottimo con il filetto di vitello, ma altrettanto buono con il riso nero gamberetti e zucchine. Lo potete abbinare anche con le patate alla diavola oppure ai classici spaghetti aglio olio e peperoncino. In pratica il repertorio a disposizione è quasi infinito.

Come si conserva il peperoncino tabasco

Per conservare i peperoncini tabasco avete vari metodi da sfruttare. Potete realizzare la salsa tabasco, questa richiede molto tempo (la ricetta veloce 2 mesi) ma risulta ottima per la conserva dei peperoncini, inoltre è altrettanto utile in cucina in quanto poche gocce possono insaporire e rendere più piccante qualunque vostro piatto. Ovviamente potete anche optare per la conserva sott’olio, così come per il metodo di essiccazione. Entriamo di più nel dettaglio.

Come conservare il peperoncino tabasco: alcuni metodi

Conserva sott’olio del tabasco

Cominciate lavando i peperoncini. Successivamente dovete utilizzare della carta assorbente per asciugarli. In seguito dovete tagliarli per il senso della lunghezza. Prendete ora una scodella, aggiungetevi del sale (per creare uno strato) e mettere i vostri peperoncini. Ripetere fino a esaurimento ingredienti.

Dovete togliere l’acqua, quanto basta. Quindi con un piatto coprite la scodella ed esercitate un po’ di pressione. Successivamente dovete togliere il sale. Ponete adesso i peperoncini in un barattolo di vetro, unite l’olio d’oliva a coprire il tutto. Generalmente il barattolo deve rimanere sigillato per 4 settimane. Controllate che sia al fresco e al riparo dalla luce. Dovete sempre sterilizzare il barattolo di vetro e provvedere al sottovuoto.

Metodo di essiccazione del tabasco (forno)

I peperoncini potete anche essiccarli in forno, così che possono durarvi più tempo ed essere sempre pronti all’uso. Non dovete fare altro che cominciare con la loro pulizia. Quindi acqua di rubinetto e carta assorbente per asciugarli con cura. Dovete poi dividerli a metà. Prendete adesso una teglia, utilizzate la carta forno per coprirla bene e adagiate i peperoncini su di essa. Accendete pure il forno e impostatelo a non oltre 55 gradi. Dovete comunque girare di tanto in tanto i peperoncini.

Metodo di essiccazione del tabasco (sole)

I peperoncini potete anche farli essiccare al sole e sicuramente vi sarà capitato di vedere dei mazzetti legati da uno spago e appesi da qualche parte su di un gancio. Bene, il prossimo metodo di conservazione prevede appunto l’essiccazione al sole. Metto subito le mani avanti dicendovi che con un clima umido non potete mettere in pratica questo tipo di procedimento!

Considerate inoltre che servono anche dei giorni, il sole infatti deve colpire bene e per ore i peperoncini. Per cominciare dovete quindi pulirli, successivamente con una corda fine procedete al loro fissaggio. Quindi dovete legarli e creare così la classica treccia che in seguito dovete appendere al sole, per esempio fuori della finestra.

Come conservare il peperoncino tabasco
Un esempio di come essiccare il peperoncino

Ricetta veloce salsa tabasco: un altro modo per conservare il peperoncino tabasco

La notorietà del tabasco converge proprio sulla omonima salsa. Il peperoncino è quindi meno conosciuto. Potete conservarlo realizzando appunto questa salsa piccante che richiede 30 giorni di macerazione. Ovviamente è una versione rivisitata della vera ricetta la quale vuole ben 36 mesi e oltre.

Ingredienti

  • Peperoncino tabasco, 500 grammi
  • Sale grosso, quanto basta
  • Aceto di vino bianco, 15 millilitri

In un recipiente in cui avete prima provveduto alla sterilizzazione, aggiungete i peperoncini e il sale. Il tutto deve essere tritato a dovere. Il tempo di macerazione è quindi di 30 giorni. Dopodiché dovete ripetere il procedimento con un altro contenitore, questa volta però unendo anche l’aceto. Servirebbe un altro mese, ma c’è chi dopo 7 o 10 giorni procede al filtraggio per ottenere così la salsa tabasco.

Peperoncino tabasco: proprietà e benefici

Al contrario dei peperoncini super piccanti, come per esempio il famosissimo Carolina Reaper, il tabasco lo potete utilizzare in maniera molto più comune. È ricco di vitamina C, quindi è un antiossidante e immunostimolante.

Contiene inoltre composti flavonoidi che sono noti come antinfiammatori e antiossidanti. In più grazie alla presenza della capsaicina questi benefici vengono potenziati ulteriormente. Inoltre offre un effetto analgesico! Il tabasco è apprezzato anche come digestivo e antibatterico. Pensate che trova uso come rimedio naturale contro i reumatismi!

Credit Photo (1 foto): Kittiphat Inthonprasit da 123rf.com

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