Peperoncino di Cayenna: proprietà, usi e coltivazione

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Proprietà del peperoncino di cayenna

Ci sono due tipi di persone che mangiano cibi piccanti, quelle che sperimentano perché curiose e quelle che non possono farne a meno perché appassionate appunto di ricette piccanti!

Di peperoncini al mondo ne esistono molti, oggi però parliamo del cayenna. Benefico, utile per le sue proprietà e insostituibile in cucina.

Questo alimento è ottimo per insaporire moltissime ricette. Non è particolarmente forte, anzi, considerando le “bombe” che esistono in commercio, è anche fin troppo leggero! Nella scala Scoville infatti può arrivare fino a un massimo di 50 mila unità e considerate che appunto è pochissimo. Il Carolina Reaper (non a caso uno dei peperoncini più famigerati della terra) supera le 1.500.000 unità.

Ma rimanendo appunto su livelli giusti di piccantezza, oggi potete scoprire che il Peperoncino di Cayenna non solo è buono, ma utile anche per avvicinarvi al settore “cibo piccante”. Il peperoncino è dunque un alimento ricco di storia e tradizioni. Si perché mangiare piccante è appunto una cosa che l’uomo fa da svariati secoli.

Come utilizzare il Peperoncino di Cayenna?

Il Peperoncino di Cayenna lo potete utilizzare ampiamente in cucina. Le ricette infatti comprendono ogni portata, quindi dal primo fino al dolce. Sta solamente a voi decidere come meglio utilizzarlo. Per esempio potete farci la crema di peperoncino come l’olio piccante. È perfetto anche con i secondi piatti di mare, come la tagliata di tonno e il carpaccio di pesce spada, ma risulta straordinario anche con i primi come il riso nero o gli spaghetti con le vongole. Qui di seguito vi mostro alcuni dei modi per utilizzare, sempre parlando di ricette, il Peperoncino di Cayenna.

  1. Spaghetti aglio, olio e peperoncino
  2. Spaghetti cacio e pepe
  3. Spaghetti con le vongole
  4. Penne all’arrabbiata
  5. Risotto ai funghi
  6. Spiedini di pollo
  7. Pollo al curry
  8. Pollo alla diavola
  9. Filetto (carne)
  10. Manzo piccante con peperoni
  11. Uova alla diavola
  12. Tonno
  13. Gamberoni con salsa piccante
  14. Pesce spada
  15. Crema di peperoncini
  16. Olio piccante
  17. Mousse al cioccolato piccante etc.

L’elenco qui sopra vi suggerisce solo qualche idea su quello che potete creare in cucina. Considerate che, se vi piace il piccante, allora potete metterlo veramente in ogni piatto.

Quindi dalle insalatone, fino ai gamberi in salsa rosa! Anche sulla pizza il peperoncino o l’olio piccante sono ottimi! Solamente una cosa dovete tenere a mente, mangiare piccante non significa farne un uso eccessivo. Per cui cercate sempre di consumarlo con moderazione, evitate quindi gli eccessi e quando sentite che il vostro palato chiede aiuto fermatevi!

Troppo piccante? Vi sentite il Fuoco in Bocca? Ecco cosa fare!

Tutti possiamo sbagliare, quindi quella volta mangiate un po’ più di piccante ed ecco che il naso comincia a pizzicare (in maniera più o meno intensa), lo stesso vale per il palato, scendono addirittura le lacrime. In questi casi serve quindi molta calma! Se avete un po’ di formaggio a disposizione non abbiate paura, per lenire questa spiacevole sensazione funziona.

Bevete anche l’acqua, mangiate del pane e consumate pure dello yogurt. Personalmente mi sono trovano bene con miele e formaggio! Ovviamente tutto dipende dal grado di piccantezza che percepite sul momento, a tale proposito vi raccomando di partire con piccolissime quantità di peperoncino. Poco a poco il piccante sarà appunto “meno piccante”.

Proprietà e benefici del Peperoncino di Cayenna

Al Peperoncino di Cayenna vengono attribuiti moltissimi benefici. Pensate che infatti il suo consumo è utile per fornire al corpo interessanti proprietà. Quindi per cosa è indicato? Vi riporto alcuni effetti che secondo gli esperti sono possibili grazie a un’integrazione di cayenna.

1. Antidolorifico

La presenza di un componente noto come capsaicina rende il peperoncino di cayenna un buon antidolorifico. Non per caso è utile sia contro il mal di denti che contro il mal di testa.

2. Antibatterico

Il cayenna è noto anche come antibatterico. Basta pensare che è impiegato spesso come conservante. Quindi lo potete tranquillamente inserire nella vostra dieta. Oppure utilizzare per proteggere alcuni alimenti.

3. Antiossidante

Combatte i radicali liberi, quindi consumato regolarmente e in giuste quantità non è affatto controindicato per l’organismo. Secondo molti esperti dunque è utile contro l’ossidazione cellulare. Ciò porta a credere che sia un valido elemento anche contro alcune tipologie di malattie degenerative.

4. Immunostimolante

Aumenta le difese del sistema immunitario. Trova appunto uso contro il raffreddore e altri sintomi correlati ai disturbi influenzali. Uno dei suoi principali effetti è l’aumento della sudorazione. Quindi è utilissimo in caso di febbre perché aiuta a sconfiggere il problema.

5. Digestivo ed è utile anche nelle diete

Migliora la digestione, quindi è sempre utile consumare un po’ di cayenna durante i pasti. Pare che possa aumentare la salivazione che è appunto l’effetto principale legato alla sua azione digestiva. Ma non è tutto, gli esperti sostegno che possa anche attivare il metabolismo! Questo spinge il corpo a smaltire più velocemente i lipidi. In più riduce l’appetito. Quindi per dimagrire è un buon aiutino.

6. Vitaminico

Le proprietà sono molte, tra queste il cayenna è anche un alimento ricco di vitamine. Praticamente lo potete assumere per fornire al corpo parte delle sostanze nutritive di cui ha bisogno ogni giorno. In particolare gli elementi che ci offre il peperoncino di cayenna sono la vitamina A, la C e la E. Non c’è bisogno di ripetere che sono ottime contro i radicali liberi!

7. Vista

Potete fare uso di molti alimenti che proteggono la vista e indovinate un po’? Anche il cayenna rientra a pieno titolo tra questi alleati. Un consumo frequente e minimo aiuta a prevenire anche la degenerazione maculare. Va detto che è utile anche per il sistema nervoso.

8. Sistema nervoso

Alleato della mente, le permette di funzionare meglio. Diciamo che è un buon alimento per ridurre lo stress ed è stimolante per la memoria. Se cercate un rimedio adatto e goloso allo stesso tempo, unite al cioccolato fondente mezza bacca piccola di cayenna. Sarà il vostro spuntino-tonico.

Coltivazione del Peperoncino di Cayenna

Il Peperoncino di Cayenna può essere coltivato in vaso da chiunque ne sia interessato, in quanto non richiede particolari abilità o conoscenze. È una pianta già di per sé resistente, per cui sono necessarie soltanto alcune piccole attenzioni. Se cercate un risultato ottimale e che possa soddisfare i vostri gusti, allora dovete avere alcune conoscenze. Cominciamo.

Semina e terreno

La semina dovete farla nel periodo compreso tra la seconda metà di marzo e giugno, in modo tale che il clima primaverile favorisca la crescita dei germogli, essendo questi più delicati della pianta “adulta”.

I semi del Peperoncino di Cayenna dovete spargerli sulla superficie del terreno (in contenitori molto piccoli) e coprirli subito dopo con un leggero strato di terra, dopodiché procedete con l’innaffiatura ma sempre in modo delicato.

Dopo circa 14 giorni, le piccole piantine dovete trasferirle in un vaso più grande; per una pianta adulta di peperoncino di cayenna occorre un vaso di diametro 25 cm circa. Il terriccio utilizzato deve essere prima di tutto ricco di sostanze nutrienti (è sconsigliato l’utilizzo dei terricci universali), ma anche molto drenante e poco argilloso, altrimenti la parte interrata della pianta verrebbe soffocata dalla terra densa.

Concimazione

È buona norma concimare il terreno costantemente per garantire un sostanzioso apporto di nutrienti al peperoncino. La prima volta deve avvenire dopo poco più di un mese da quando le piantine sono state poste a dimora nei vasi più grandi. La selezione del concime da utilizzare può variare in base alle vostre scelte personali, ricordate comunque che dovete preferire quelli solubili in acqua e contenenti fosforo, potassio e azoto.

Irrigazione

L’operazione d’irrigazione è una delle più delicate, perché essa può portarvi a condizioni spiacevoli così come a un ricco raccolto di qualità. Durante la prima fase di crescita, la pianta richiede un’abbondante quantità di acqua. Quando i germogli saranno cresciuti a sufficienza, vi basterà bagnare il terreno per circa due volte a settimana.

Importante tenere bene a mente che questa è la dose in media, ma sarebbe meglio ogni volta tastare il terreno per capire se necessita di acqua oppure no, in quanto l’idratazione deve variare in base all’esposizione al sole, al tipo di clima e altri fattori differenti caso per caso.

L’attenzione per l’irrigazione è una delle cose più importanti, necessaria per scongiurare il pericolo del ristagno. È doveroso controllare che il terreno non trattenga troppo liquido, altrimenti la salute della pianta ne subisce le conseguenze ed è quasi certa la comparsa di muffe.

Raccolta

Il peperoncino di cayenna matura indicativamente dopo 100 giorni dalla semina, quindi la raccolta la potete effettuare alla fine dell’estate o in autunno (dipende dal momento in cui è stata praticata la semina), quando ancora le temperature sono abbastanza alte. Per aumentare il grado di piccantezza di questi gustosi frutti, vi sarà sufficiente ridurre la quantità di acqua per l’irrigazione durante le tre settimane che precedono il raccolto.

Accorgimenti per la crescita

L’altezza della pianta può variare dai 60 ai 120 cm, per cui si rende necessario l’utilizzo di un sostegno affinché la pianta non si incurvi troppo durante la crescita. Inoltre, se sul vostro balcone di casa sono già presenti altre piante in vaso di altezza simile, è buona norma tenerle sufficientemente distanti tra loro in modo tale che non si facciano ombra e non si possano trasmettere parassiti o simili.

Pepe di Cayenna: controindicazioni?

Non pensate che sia un prodotto, anzi una bacca, esente dalle controindicazioni! Non mi stancherò mai di dirvi che il peperoncino di cayenna non dovete assumerlo in grandi quantità. Proprio così, fatta eccezione per le intolleranze (o le allergie) tutti gli effetti indesiderati e le possibili controindicazioni, sono quasi sempre correlate all’abuso di tale alimento. Ma cosa può causare?

  • Diarrea
  • Bruciori intestinali
  • Crampi addominali
  • Ulcere…

Curiosità sul Peperoncino di Cayenna

Sapevate che il peperoncino di cayenna viene utilizzato da tempi remoti come rimedio contro la nausea? Ma questo è solo uno degli usi che interessano tale alimento. Addirittura anche in caso di flatulenza, tonsillite e gotta questa bacca si è spesso dimostrata utile.

Il cayenna appartiene al genere Capsicum annuum ed è sicuramente uno dei più famosi tra i peperoncini. Non per caso lo si trova anche nel Chili. In cucina è molto versatile, lo si usa sia fresco come essiccato. In genere, se fresco, non supera i 10 cm di lunghezza.

Il Pepe di Cayenna lo potete acquistare anche nei pratici barattolini in vetro a 1€ (poco più poco meno) già essiccato, le cui bacche più grandi sono in genere sui 3 cm circa.

Per fare nuovamente un tuffo nel passato, secondo gli esperti già 7 mila anni fa il peperoncino piccante era uno degli alimenti più apprezzati e coltivati. Addirittura i Maya lo consideravano un superalimento.

Nelle tradizioni popolari il cayenna è anche un noto antimicotico. Ciò significa che può essere utilizzato contro alcuni funghi della pelle.

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